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VOCALITÀ AUTOTELICA:INTERVISTA A TYNA MARIA

-Oggi abbiamo il grande piacere di intervistare una cantante e compositrice Gospel che colpisce per la sua preziosa sensibilità umana che applica anche nella sua ricerca nella voce: Tyna Maria Casalini.
Le andrebbe di presentarsi ai nostri lettori?

Un caro saluto ai lettori della rivista VoiceLand ed un sentito ringraziamento alla Redazione per questo spazio dedicatomi.
Mi sento fortunata per aver avuto il dono di coniugare le esperienze della Vita alla Musica di cui mi occupo da sempre e che mi restituisce amorevolmente l’opportunità di sciogliere nodi interiori, sublimare il vissuto sofferto, trasformarlo in opportunità.
Sono direttrice artistica della JUST4JESUS – Percorsi Corali di Promozione alla Vita, un’Organizzazione Corale che si occupa, dal 1993, di Innovazione e Cura sociale, di promuovere i valori etici universali attraverso il linguaggio della Coralità, della Musica e delle Arti attraverso il nostro personale stile di Inspirational Life Music.
La Musica mi è compagna da sempre, irrompe fortemente in tenera età, all’età di 6 anni con lo studio del pianoforte, successivamente completo gli studi in “Strumentazione e Composizione per Orchestra di Fiati” presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce.
Ma nel profondo, l’incontro con la mia Voce mi ha mosso interiormente a strategie nell’affrontare momenti difficili.
Questo processo di comprensione di come il contributo vocale e musicale favorisca intensamente la centralità emotiva e la stabilità psicologica della persona, è avvenuto nel corso degli anni, diventando sempre più impegno, responsabilità e Vocazione nel creare opportunità feconde per tante Vite che incontrano il Cammino Corale della JUST e che, attraverso la loro testimonianza di fiduciosa rielaborazione della fragilità, ne rafforzano lo scopo.
Oggi, il mio è un approccio formativo interdisciplinare alla Coralità emozionale e Vocalità autotelica: “PraiseVoice” è il modello formativo della JUST, che fonda i principi funzionali nell’osservazione empirica e nell’orientamento spirituale della persona.
La Vocalità è un percorso di esplorazione nella crescita personale e la Coralità ha la funzione di accogliere, sostenere e valorizzare l’intimo vissuto dell’individuo.
Le nostre Produzioni sono per lo più inedite, dai brani musicali incisi ed eseguiti in concerto, ai momenti di riflessione nelle relazioni di aiuto, ed hanno lo scopo di rielaborare e promuovere la metamorfosi creativa della propria sofferta storia: i testi dei brani infatti, nascono dai “PraiseStorming”, i Laboratori emozionali della JUST per essere successivamente musicati, registrati e condivisi in concerto.
Nel suo attraversare momenti difficili, la persona, sostenuta dal gruppo, ricerca dentro sé strumenti di speranza e fiducia nella Vita, e nel canto condiviso attraverso il “suo brano inedito”, elabora intimamente frasi, affermazioni e parole che nel loro ripetersi, favoriscono stratificazioni positive nell’inconscio assimilate come prese di realtà, processo che di fatto, struttura e fortifica positivamente la personalità dell’individuo.
Molti sono i “Life deep Learning Choral Experience”, Progetti di prevenzione sociale nelle Scuole attraverso la Scrittura Creativa e la Coralità inedita.
Di seguito un nostro Videoclip realizzato in collaborazione con il Coro d’Istituto del “Liceo Classico e Musicale G. Palmieri” di Lecce, reso possibile grazie alla visione d’avanguardia della Preside Prof.ssa Loredana Di Cuonzo e alla sensibilità del Tutor Responsabile Prof. Fabio Celentano, che racconta il concetto di una scuola che voglia partire dalla valorizzazione delle qualità degli studenti e non dalla mortificazione dei loro errori.
Ecco perché si è pensato alla scena del vistoso errore della “q” nella parola “scuola” commesso alla lavagna da un’allieva in ansia, di fronte a un insegnante severo ed esigente, che poi, a sorpresa, decide di non mortificare la studentessa, ma di trasformare in nota musicale il suo errore, come segno di costruzione e di valorizzazione.

-Quando e come si è appassionata al mondo della voce e al Gospel?

Mi sono avvicinata al mondo della Voce in età adolescenziale, un periodo delicato della crescita in cui percepivo la Musica come processo determinante nella rielaborazione di nodi interiori e la Voce libera come aiuto prezioso nel superare inaspettate difficoltà.
Il Gospel per me ha rappresentato la forte esigenza di rafforzare un cammino spirituale attraverso uno stile esecutivo molto affine al mio sentire: pregnante, riflessivo, catartico, liberatorio, inclusivo.
Ho percepito sempre una limitazione personale nel vivere Il Gospel come riproposta di una cultura afroamericana e di una esperienza di fede e di vita per noi storicamente ed emotivamente lontana; si è invece radicato intimamente, ed è diventata poi modalità esecutiva della Compagnia Corale della Just, come sound inedito, sorretto da una visione del Gospel come intima rielaborazione del proprio “campo di cotone”.
Il Gospel, la Musica, il Canto, la Coralità sono da sempre una grande Scusa per me!…“trasduttori dell’ineffabile”, si rivelano strumenti salvifici di crescita personale, di cosmica ed interdisciplinare osservazione della Vita e del Valore nobile dell’Uomo.
Del resto, muovere il Mondo all’Amore è il fine ultimo del Dio umanizzato, l’incipit, il suo Principio, l’Archè come forza primigenia, da cui tutto proviene e a cui tutto ritorna.
Dar Voce alla sofferenza e ancor di più alla capacità di rielaborarla interiormente, costituisce il mio appassionato incontro con l’Ambiente-Voce ed il valore corale del Gospel.

In quest’ultimo anno ho approfondito l’osservazione sulla Voce libera come prezioso processo rivelatore di informazioni sugli equilibri interni come quelli comunicativo-relazionali, grazie al Corso per “Operatore Olistico del Suono e della Voce” diretto da Roberto Panzanelli per l’Ass. Umbriaincanto. Un percorso arricchente favorito da numerosi illustri docenti in campo Internazionale in un clima di crescita costruttiva ed appassionata, che consiglio a tutti coloro che desiderano approfondire l’intimo e affascinante mondo della Voce.

-Come è nato poi il suo interesse per la Globalità dei Linguaggi? Le andrebbe anche di spiegarci di che cosa si tratta esattamente?

Ho incontrato la meravigliosa Disciplina della MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi (metodo Guerra Lisi) nel 1998 grazie all’amicizia profonda con la dott.ssa Rita Cappello, Assistente Sociale di Lecce e Ricercatrice, per oltre 30 anni, sugli Stati alterati di coscienza e risveglio dal Coma.
E’ stato un cammino di crescita personale oltre che professionale, perché la Disciplina della MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi non è solo un percorso di studi, è una “Scuola di Umanità”, in cui l’Amore incondizionato per la cosmica osservazione dell’Uomo, spiana sentieri di Integrazione delle diversità, promozione dei potenziali espressivo-comunicativi e valorizzazione della Persona.
Una disciplina che ha alle spalle 40 anni di pubblicazioni la cui ideatrice è la Prof.ssa Stefania Guerra Lisi, una donna che ha speso tutta la sua vita per “entrare in relazione con l’altro”, comprendendo le diverse manifestazioni dell’Essere e del Vivere. Musa Ispiratrice sua figlia Elvira, cerebrolesa che, nella dedizione amorevole del “corpo a corpo” con la sua mamma, ha restituito al Mondo l’indiscussa validità della Disciplina, tutt’ora in costante Ricerca, che valorizza la Vita come valore primo, l’Integrazione come compimento della persona nella sua globalità.
La MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi (GdL) è una Disciplina formativa nella comunicazione ed espressione con finalità di ricerca, educazione, animazione, riabilitazione, terapia, sostenitrice di tutte le possibilità comunicative ed espressive, verbali o non verbali.
Nell’osservazione dell’Ambiente-Uomo, la GdL è una semiotica antropologica, bio-fisio-psicologica e sociale, oltre che una disciplina educativa e terapeutica.
Presidente dell’UPMAT (Università Popolare di MusicArTerapia) è il Prof. Gino Stefani, semiologo, musicista e musicologo di chiara fama internazionale.

La Disciplina si articola in Scuola Triennale, (presente in Italia nelle sedi di Torino, Firenze, Roma, e Napoli) ed in Master Biennale presso il Dipartimento Studi Letterari e Filosofici dell’Università di Roma “Tor Vergata”.
E’ una formazione rivolta a Pedagogisti, Educatori, Genitori, Psicoterapeuti ed Esperti della Riabilitazione, ad Artisti e Musicisti, a chiunque intende, come è stato per me, valorizzare le proprie competenze in prospettiva relazionale.

Potete cliccare di seguito per  maggiori info sulla Disciplina in MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi  o visitare la Pagina Facebook ufficiale della Globalità dei Linguaggi.

-Questo l’ha poi portata a iniziare una sua ricerca originale che vede l’applicazione della vocalità Gospel nella Globalità dei Linguaggi. Che cosa è emerso dalla sua ricerca pionieristica?

Cerco sempre di far convergere i miei studi, e l’incontro con la MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi, con i miei Professori Stefania Guerra Lisi e Gino Stefani, mi ha donato il privilegio di una più ampia e trasversale osservazione e comprensione antropologico-musicale e mi ha appassionato ad una personale Ricerca delle inesplorate valenze terapeutico-riabilitative del Gospel e della Coralità Emozionale, nei percorsi di cura ed integrazione delle diversità.

L’unità si esprime nella pluralità e la pluralità nell’unità, in un ritmo pulsante che si espande e si contrae e che rievoca il senso profondo dell’essere nella sua radice ascetica.
Il “Coro prende Corpo” raggiungendo una delle sue massime valenze nel suo essere grembo avvolgente e valorizzante il singolo.
Il coro non è solo un intreccio di “voci ben intonate” o un insieme di persone che poste uno al fianco dell’altro si “allineano” per ottenere un effetto scenico particolare; il coro è prima di tutto un vissuto emo-psico-sensoriale che si intreccia ad altri, Voci che si innalzano creando coreografie di flussi sonori che avvolgono chi ascolta in uno straordinario grembo armonico.
Mi piace evidenziare la vocalità, il suono, la musica come esperienze di vita che riflettono una condizione esistenziale e nel coro Gospel un possibile grembo sociale che amplifica la libera-azione dei linguaggi extra-verbali, valorizzando l’integrazione delle diversità e sviluppando quello scambio emo-tono-fonico che è energia vitale.
Maggiormente nell’osservazione degli artisti contemporanei dei Ministeri Gospel, balzano all’occhio alcune dinamiche fondamentali e caratteristiche lo stile performativo:

nel Solista
avvolto in un bozzolo sonoro, il solista rievoca l’origine sonica della Vita, si lascia cullare, nel corpo e nella voce, da multiformi emozioni e pulsazioni corali, ritrova il placet, il “principio di piacere” nella “placenta corale” stimolando memorie ancestrali del rapporto Materno con la madre, con il Mondo, con l’Universo.
Il moto d’animo impetuoso si manifesta nella vocalità del singolo, così articolata da rievocare il desiderio ancestrale di espandersi nel tempo e nello spazio per conoscere ed esplorare:
emo musicalmente attraverso glissati ascendenti e discendenti, break vocali, varianti timbriche e di intensità, screams gutturali…

nel Coro
Vocalità che trova accoglienza nella solide armonie corali che spingono, come fossero doglie espulsive, il solista verso il finale di un evento sonoro “Ostinato” (nello stile specifico definito “Vamp”) che esprime il “montare” graduale delle sue emos-azioni, come distacco dalla realtà per abbandonarsi al Sovrasensibile.
Il solista è pienamente avvolto in questa catarsi di flussi sonori vorticosi ed il Coro – Corpo risponde in perfetta sincronia incalzante, fatto di poche parole ripetute in continuazione, come delle stereotipie in uno stato di regressione.
Nella mia Ricerca applicata e conseguente codifica del Gospel nella Globalità dei Linguaggi, la Coralità predispone ad un’integrazione perfetta che in sé conserva un processo naturale e vitale per l’uomo, di rispondenza e contenimento, stimolo e sostegno, evidenziando il bisogno ancestrale di esprimersi liberamente ed essere ascoltati in un “coro grembo” capace di accogliere e valorizzare.
Il Gospel in questa Ricerca diventa ricostruzione dell’armonia primaria per l’individuo che, nel corpo ed attraverso esso, manifesta il modo in cui si percepisce e percepisce il mondo esterno.
La Teoria bioenergetica sviluppata secondo le intuizioni di W. Reich e A. Lowen descrive il flusso di energia vitale psicofisica come direzionato in senso ascendente e discendente.
Nella Globalità dei Linguaggi questa formulazione coincide con il modello bioenergetico e si delinea in modo specifico secondo la “Teoria del Corpo Tripartito” messa a punto dal Prof. Gino Stefani per la Globalità dei Linguaggi, secondo cui, Melodia, Ritmo e Sound sono le dimensioni più fondamentali dell’esperienza musicale, in quanto profondamente radicate nel corpo
(G.Stefani – Musica: dall’esperienza alla teoria, Ricordi, Milano 1998).
La Melodia rappresenta l’Identità del singolo che si espande in un flusso melodico-articolato cromo-sonico, di immagini sinestesiche della Voce, come allo spuntare degli arti del feto nel grembo materno: processo melodico che nel corpo si evidenzia negli arti superiori, nelle ascelle che conservano la memoria del bisogno di ascendere.

Il Sound: pluritimbrica chiaroscurale delle armonie corali e delle coreografie libere dell’Io Voce, in tensione fra ascendente e discendente, radiante, in profondità: processo timbrico-musicale che nel corpo si evidenzia nella parte centrale, il plesso solare.

Il Ritmo: sincronia pulsante fra protagonista (il solista) e sfondo contenitore (il coro): processo ritmico che nel corpo si evidenzia negli arti inferiori come scarica bioenergetica, catarsi liberatoria.

Questa mia Ricerca ed applicazione del Gospel nella GdL ha all’attivo due pubblicazioni discografiche, pubblicazioni editoriali e presso Convegni Nazionali di MusicArTerapia nella GdL.
Continua ad appassionarmi ed attualmente, ad impegnarmi su una nuova produzione discografica di prossima uscita.

-Questo ha dato vita anche a un progetto che ha preso forma in un CD: Stereotip…io.
Ce ne potrebbe parlare?

Stereotip…Io” è un Progetto Sociale di Ricerca nel campo della Vocalità e del linguaggio che ho realizzato in qualità di MusicArTerapeuta, cantante e compositrice Gospel, allo scopo di valorizzare la libera espressione e i suoni vocalici apparentemente “insensati” di chi non ha il linguaggio verbale, riconoscendoli come tracce di un vissuto sensibile che richiama al valore dell’integrazione dei modi diversi di Essere e Vivere.
Si tratta di una produzione discografica ed editoriale, che esalta le sperimentazioni sonoro- comunicative, sviluppate in stretta collaborazione con l’Università Popolare di MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi – Roma, l’Associazione Alzheimer Lecce (Presidente dott.ssa Renata Franchini), e la Casa Famiglia AS.SO.FA. di Piacenza (Responsabile Lucia Bianchini).
“Stereotip…Io” rompe i confini del linguaggio verbale, rifiuta di essere costretto nel codice condiviso della “parola” per celebrare sonoramente la stereotipia vocale come esplorazione mistica dell’Estremo comunicativo.
La strategia comunicativa, acquisita attraverso registrazioni audio durante gli incontri e la mia personale e sofferta incorporazione delle vibrazioni consonantiche e giochi vocalici dei ragazzi che ho incontrato, diventa protagonista attiva in un contesto musicale che desidera stimolare la continua metamorfosi del linguaggio e favorire l’ascolto sinestesico del suo fluire.
Nelle reiterazioni vocali e strumentali, il Mondo-Uomo racconta il suo rinascere dalle difficoltà, il suo riaccomodarsi con determinazione agli eventi, il suo cantare l’inviolabile diritto alla Vita in qualunque condizione esistenziale.
Può sfuggire la parola, come codice di comunicazione condiviso, ma non il flusso primigenio emotivo-vibrazionale contenuto nella parola stessa.
Così, il ritmo pulsante del tamburo percosso diventa il “Bom Bom, Bo Bo Bom” di Aurelio che risuona o meglio rim…BOM…ba interiormente in un’empatia profonda con l’ambiente ed il TAM…puro!
“Stereotip…Io” è una Ricerca tuttora aperta che rielabora in chiave inedita la sofferenza ed il suo potenziale di resilienza, è l’esaltazione di quel “Gospel armonico di sensi” pre-sente in ciascuno di noi.
Ecco dove cliccare per avere maggiori info sul Progetto “Stereotip…io”,
per acquistare il Cd “Stereotip…io” e sostenere la nostra Ricerca SU ITUNES
SU AMAZON.

-Qual è il rapporto tra la vocalità, la coralità e la definizione della nostra identità?

L’esperienza della vita racconta di un processo convergente di intenti, una cooperazione di forze, una lotta di conquista dell’Essere per essere!
Questo ci “in-segna” che siamo “Coro nel Corpo, Corpo nella Coralità” poiché nessuno di noi basta a sé e cio’ che rende possibile la pro-mozione dell’individuo e la sua evoluzione è la conferma di essere amato ed amabile, ascoltato ed atteso nei suoi biSogni da parte dell’ambiente circostante, quel “cantiere di dialogo e corale ascolto” che gli permette di sentirsi “al mondo, nel mondo e per il mondo” importante dono.
L’aspetto commovente della Voce-Storia di ciascuno è il suo esistere come esigenza intima del “cullarsi interiore”, il suo districarsi tra le pieghe sofferte della propria esistenza, il suo protendere al mondo invocandolo, il suo “percepire” di esistere nell’ “eterno richiamo”, dal vagito alla nenia come seme fecondo della comunicazione umana, presenza disincarnata del nostro Esistere.
“Dal Canto suo”, Il Mondo, nella corale ed amorevole restituzione della Voce-Storia e della sua Identità, accolta e promossa nel rispecchiamento armonico, potrà come suono nel Suono, corpo nel Corpo, Io nel Tu, rievocare la predisposizione assoluta di ciascuno di noi all’Accoglienza, ed il biSogno vitale di riconoscimento.

Credo dunque che il rapporto tra Vocalità, Coralità e Identità giaccia nella consapevolezza interiore della “Corporeità della propria Voce-Storia” nella “Coralità del Sentire”, da un lato, il mondo interiore come rapporto consonantico tra l’Io ed il Sé, e dall’altro, il mondo esterno come parte integrante dell’individuo, per sua natura “indivisibile”.
Il nostro fiducioso dar Voce alla Storia personale e la rispondenza pluritimbrica ed empatica di un grembo armonico che è il Mondo, capace di accogliere e valorizzare, si confermano elementi determinanti l’affermazione della nostra Identità.

Dove possiamo rimanere aggiornati sulle sue attività?

Ecco i link delle nostre attività:

IL MIO SITO WEB
JUST4JESUS – Percorsi Corali di Promozione alla Vita
LA PIATTAFORMA FACEBOOK DELLA JUST
L’AREA FORMAZIONE DELLA JUST
LE PRAISE QUOTE DELLA JUST
IL CHANNEL YOUTUBE DELLA JUST
PER ACQUISTARE I CD ED I BRANI DELLA JUST
Un abbraccio di gratitudine alla Redazione di VoiceLand ed ai suoi appassionati lettori.

Grazie a lei Tyna da parte della Redazione e di tutti i lettori per l’intervista che ci ha concesso.

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2 comments

  1. Alessandro Cherubini

    Grazie aTyna Maria Casalini per il suo impegno, non solo sul piano artistico, ma anche sul piano umano e sociale.

  2. Bellissima intervistata, perché rilasciata da una splendida persona prima che professionista. Conosco Tyna da qualche anno e avverto che metterà in questo suo nuovo progetto l’amore per la vita e per il prossimo che la contraddistinguono. Forte nella sua unicità, umile nel suo essere. Intervista adorabile.

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