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TALENTO: ESISTE DAVVERO?

Quante volte abbiamo sentito dire di un cantante o di un musicista particolarmente eccezionale:  “che talento!”

Ma il talento esiste davvero?

E’ quello che si è chiesto Ericsson, professore di psicologia alla Florida State University specializzato nella psicologia della performance e dell’expertise, studiando i più grandi geni del mondo in varie discipline per oltre trent’anni.

Con i suoi studi e le sue idee, che puoi trovare in un best seller che ti raccomando di leggere, egli ha voluto sfatare il mito del talento scoprendo che in realtà chi eccelle in una disciplina ha una qualità che potenzialmente appartiene a tutti noi.

Sei pronto per scoprirla? 

La sua riflessione verte su come il cervello apprende portando ad eccellere in quasi ogni disciplina.

La qualità della pratica è essenziale.

Ecco alcune regole fondamentali secondo Ericsson per apprendere e applicare la “pratica mirata” iniziando il percorso per eccellere e diventare esperti in quasi tutto ciò che vorremmo:

  1. darsi degli obiettivi specifici e mirati: l’idea è quella di scomporre ogni difficoltà in sotto obiettivi sempre più semplici e mirati che gradualmente portino a un obiettivo più in alto.
  2. focalizzarsi : è molto importante quando si apprende dimenticare tutto il resto ed entrare completamente in uno stato mentale, e un approccio che ci fa focalizzare veramente sull’apprendimento di ciò che stiamo facendo.
  3. il ruolo dei feedback: per apprendere è importante avere un riscontro oggettivo sia da se stessi ma anche dagli altri per correggersi e proseguire con l’evoluzione dell’apprendimento. Questo è fondamentale per conoscere i propri punti di forza e le proprie debolezze. Sapere dove e come si sbaglia è fondamentale per  costruire strategie per migliorare.
  4. uscire dalla zona di comfort: questo punto ha un ruolo chiave in qualsiasi processo di apprendimento, cioè la necessità di non adagiarsi mai sul noto e assodato e su ciò che ci è familiare ma cercare sempre nuovi stimoli per accrescere le proprie competenze e non smettere così di apprendere. E’ fondamentale uscire dalla zona di comfort, spingersi oltre i propri limiti  altrimenti il processo di apprendimento si fermerà. Cercare di fare qualcosa che prima non sapevate fare significa quindi uscire dalla “zona di comfort”.

Ogni volta che cercherai di migliorare incontrerai degli ostacoli ma ciò che ci dice Ericsson dopo anni di esperienza nell’ambito della psicologia della performance e dell’expertise,  è che non esistono ostacoli davvero insormontabili!

Quindi pronto per uscire dalla “zona di comfort” per accrescere competenze nel canto, nella musica, nella scienza e in qualsiasi altra disciplina si voglia migliorare!

Ma la pratica mirata è sufficiente ? Per scoprirlo non perdere il libro di Ericsson.

Anders Ericsson ha passato trent’anni a studiare i geni, le stelle dello sport e i prodigi della musica. E in questo libro racconta la sua sorprendente scoperta: il «dono innato» del talento non è altro che un mito, perché ogni abilità, per quanto speciale e unica, viene appresa grazie all’allenamento.

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