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VOCE: AREE CEREBRALI PER RICONOSCERLA

Cosa avviene nel nostro cervello quando dobbiamo riconoscere la voce?

Pensate di rispondere al telefono e non sapere riconoscere chi parla. E’ quello che è stato descritto nel 2009 su Neuropsychologia parlando del caso  di K.H., una professionista affermata con un raro disturbo detto fonoagnosia congenita.
La nostra voce trasmette importanti messaggi non-linguistici a partire dall’identità, al genere o allo stato emotivo di chi parla. Queste informazioni sono essenziali per le interazioni sociali di ogni giorno e fanno di essa un’importante stimolo del nostro ambiente.

Studi di neuroimaging hanno identificato regioni a livello del solco temporale superiore che rispondono in modo preferenziale alla voce rispetto agli altri suoni. Questa sensibilità è particolarmente pronunciata nell’emisfero destro. Ci si riferisce a queste regioni come alle aree temporali della voce (TVA).
Per comprendere l’esistenza di una relazione causale tra queste regioni temporali destre del nostro cervello e l’abilità di identificare la voce il gruppo di Besterlmeyer ha utilizzato la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS) per interferire con l’attività di queste aree mentre i partecipanti all’esperimento erano impegnati a  discriminare tra voci e altri suoni non vocali.
In modo interessante la rTMS su TVA interferiva con la performance di questo compito, al contrario della stimolazione di un’altra regione di controllo scelta (il giro sopramarginale destro).
Questi risultati ci fanno comprendere che questa parte del nostro cervello (TVA) è importante nel distinguere la voce dagli altri suoni dell’ambiente.
Uno studio di neuroimaging comparato del gruppo di Andics ha indagato l’esistenza di aree sensibili alla voce anche nel cane, trovando pattern di attivazione cerebrale simile a ciò che avviene nelle aree temporali (TVA) nell’uomo, suggerendo che queste regioni cerebrali potrebbero avere un’origine evolutiva molto più antica di quanto si pensasse.

Per approfondimenti consultare i seguenti articoli:

Garrido L, Eisner F, McGettigan C, Stewart L, Sauter D, Hanley JR, Schweinberger SR, Warren JD, Duchaine B(2009) .”Developmental phonagnosia: A selective deficit of vocal identity recognition” Neuropsychologia.
Belin, P., Zatorre, R.J., Lafaille, P., Ahad, P., and Pike, B. (2000). “Voice-selective areas in human auditory cortex“. Nature 403, 309–312.
Patricia E.G. Bestelmeyer, Pascal Belin,and Marie-Helene Grosbras. (2011) “Right temporal TMS impairs voice detection” Current Biology
Attila Andics, Márta Gácsi, Tamás Faragó, Anna Kis, Ádám Miklósi (2014) “Voice-Sensitive Regions in the Dog and Human Brain Are Revealed by Comparative fMRI” Current Biology

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