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QUESTIONE DI RUMORE

Oggi riflettiamo su quanto sia importante il respiro nella sua completezza quando cantiamo. Dedichiamo molto tempo nel comprendere la nostra respirazione e nel ricercare un equilibrio in essa, per determinare un canto più fluido senza tensioni. La mia ricerca nel ciclo respiratorio (inspirazione – espirazione) si è basata per il primo periodo del mio apprendimento nel canto nella fase espiratoria (2) e successivamente nella fase inspiratoria (1). Oggi nella didattica che quotidianamente vivo insieme ai miei compagni di viaggio, le riflessioni cadono principalmente nella fase inspiratoria.
Cito qui di seguito da “Appoggio e sostegno respiratorio” scritto da Franco Fussi e Silvia Magnani le prime righe dove si enuncia che:

“La presa toraco-diaframmatica non è “oggetto” di apprendimento ma modalità fisiologica eventualmente dimenticata, sottoutilizzata, sbilanciata o pervertita e quindi, in terapia, intima riscoperta.

Una delle caratteristiche dell’acquisita professionalità artistica dovrebbe essere la capacità di compiere un atto respiratorio con le seguenti caratteristiche:

1. ampio volume corrente
2. rapida e silenziosa fase di rifornimento
3. interessamento della muscolatura posturale minimo, ma presente, nell’atto stesso
4. mantenimento di queste caratteristiche anche per situazioni emotivamente colorate (ansia da performance) o fisicamente impegnative.

Quanto più ci troviamo di fronte a cantanti non professionisti tanto più accentuate saranno le carenze nei punti su citati. Anche in professionisti comunque potremo rilevare alcune mancanze, in particolare per i punti 2 e 4. Sul primo di questi si può agire con esercizi di ‘pranayama quadrato’ o con tecniche di retrazione delle false corde, sul secondo con tecniche di distensione, rilassamento e sintonizzazione.”
“Appoggio e sostegno diaframmato” di F.Fussi e S.Magnani
Dopo tutto ciò eccovi due video interessanti che ci permettono di riflettere sui punti due e quattro.
Il primo video che vi propongo è quello di Arianna Grande in una sua performance del brano I have nothing di W.Houston.
In 4 minuti e 28 secondi di canzone vi sono 74 inspirazioni rumorose e praticamente nessuna in assenza di rumore.
Nel secondo video quello di Luciano Pavarotti in Nessun Dorma a Central Park della durata di 2 minuti e 43 secondi vi sono 22 inspirazioni con neanche una con rumore.
Puntualizzo che i cantanti presi in considerazione hanno solo il compito di delineare una riflessione riguardo ad un principio che personalmente ritengo importante nella gestione del respiro, e nello stesso tempo ci permette di riflettere su quale sia la strada più corretta per consegnare nella didattica informazioni che possano essere utili per la nostra salute e igiene vocale.

Buon ascolto.


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