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L’AVENTURE EST DURE: UN GRIOT GUINEANO SI RACCONTA

Qualche giorno fa sono stata invitata  a una festa africana in Trentino con artisti di alto livello provenienti da tutta l’Africa. Qui ho avuto l’onore di incontrare dal vero per la prima volta un griot.  Sto parlando di Naby Eco Camara. Poeta e cantastorie di grande sensibilità,custodisce i segreti della sua terra oltre ad essere anche uno dei più importanti balafonisti africani.

Ho allora acquistato il suo libro “L’aventure est dure: un griot guineano si racconta. Dieci storie di musica e di vita.”

Il libro , ricco di riflessioni artistiche e culturali, è stato appena presentato a Milano insieme al suo curatore e famoso giornalista Paolo Mastromo.

Attualmente Naby Eco Camara sta insegnando e diffondendo la sua cultura artistica in varie parti d’Italia. Nel libro troverete i suoi preziosi  racconti ma intanto ecco un po’ della sua storia.

Naby Eco Camara è nato in Guinea da una famiglia di griot e ha iniziato a suonare il balafon all’età di sette anni. Ha preso le bacchette ed ha iniziato a esibirsi come se fosse la cosa più naturale del mondo. A 13 anni è entrato a far parte del primo vero gruppo musicale, i “Kouyate Kounda” di Fria, come balafonista solista e cantante. A 15 anni, trasferitosi a Conakry, è entrato a far parte del gruppo “Camara Kounda”. Nel 1999, trasferitosi a Dakar, in Senegal, ha iniziato a collaborare con varie compagnie di balletti, tra cui African Melody e Bougarabou Ballets. In Senegal ha potuto conoscere e rielaborare le musiche tipiche del paese. Ha portato un pezzo della sua identità guineana e l’ ha messo a disposizione degli artisti senegalesi e dei ragazzi europei che venivano imparare la danza e la musica. Nel 2002 è diventato coordinatore del gruppo “Ballets Mansour Gueye -Epopea de Mandeng”. Durante questo periodo, è spesso tornato in Guinea in tournèe, girando per villaggi e città e facendo ricerca sui ritmi ancestrali del balafon. In Italia dal 2004, collabora con diversi gruppi di musica africana ed ha collaborato con la compagnia di teatro interculturale Mascherenere, per la quale ha recitato in uno spettacolo per bambini intitolato “L’ascia degli scimpanzè” . Insegna a suonare il balafon ( antenato del pianoforte), il bolòn (basso africano originario dell’Africa occidentale), le percussioni ed il canto in diverse città del centro e del nord Italia. Tiene diversi laboratori con i bambini e collabori con l’associazione Mo omendama. Dal 1999, insieme ad alcuni artisti senegalesi, burkinabé e guineani, ha fondato un gruppo che si chiama “Les Amis d’Afrique” del quale è il direttore artistico e con il quale ha partecipato a numerosi festival internazionali.

Nel 2011 ha partecipato ad un progetto musicale con Pietro Toniolo, grandissimo jazzista italiano. Nel 2012, ha pubblicato il suo primo cd in Guinea: Aventure Mettina, un progetto ambizioso costruito con le sue forze e mettendo in gioco tutta la sua professionalità . E’ direttore artistico della maison d’artiste sita a Sangoyah, quartiere popoloso di Conakry, dove i giovani ragazzi imparano l’arte della musica.

Dal 2013, è Presidente dell’associazione culturale Wakili Africa. A maggio 2014 ho debuttato nello spettacolo Piano africain di Ludovico Einaudi, insieme a grandi suonatori di balafon, di marimba e di pianoforte. Nel 2015, insieme al gruppo panafricano Les Amis D’Afrique ha ricevuto un riconoscimento ufficiale nell’ambito delle iniziative culturali correlate a expo dal comune di Uboldo.

E’ direttore artistico del Naby Eco trio Africa, in cui si uniscono le melodie di balafon, Kora e djembe.

Dal 2016 ha iniziato una importante collaborazione con Mare Culturale urbano, nell’ambito della quale ha debuttato nello spettacolo “Chi è il vero italiano?”, un progetto teatrale di Marleen Scholten svolto con Wunderbaum, un collettivo olandese di ricerca teatrale.

Nel 2017 è uscito un libro a cura di Paolo Mastromo che in 10 storie racconta la vita e le esperienze di Naby dal titolo, “l’aventure est dure“, “l’avventura è dura”, dieci storie di musica e di vita.

Lo spirito che lo ispira è la fusione tra modernità e tradizione, passato e presente, a Milano come a Dakar, a Conakry come a Parigi.

Per assaporare il racconto della sua storia ecco il link del suo ultimo lavoro: “L’avventure est dure: un griot africano si racconta. Dieci storie di musica e di vita.”

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