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INTONAZIONE: LA STORIA E LA SUA EVOLUZIONE

Di fronte all’intonazione noi cantanti ci poniamo sempre il problema di riuscire a trovare il giusto equilibrio che ci permetta di dialogare con gli altri strumenti. L’uso però della tecnologia come agevolazione e miglioria riguardo all’intonazione della voce cantata, stanno non solo rovinando il mercato musicale ma secondo una mia opinione stanno lentamente distruggendo il nostro ascolto e la nostra capacità di essere “intonati”. Eccovi un po’ di storia sull’intonazione in modo da comprendere fino in fondo quanti movimenti e cambiamenti questo argomento ha avuto negli ultimi quattrocento anni.

In circa trent’anni  di confronti e dialoghi in conferenze internazionali sul tema della musica (1939 – 1971)   si riuscì a trovare un punto di dialogo e di uniformità solo nel giugno del 1971, dove il pitch viene fissato in 440 Hertz per la nota La sopra il Do centrale.
In Italia bisogna aspettare la legge 170 del maggio del 1989 in cui si stabilisce che “Il suono di riferimento per l’intonazione di base degli strumenti musicali è la nota la3, la cui altezza deve corrispondere alla frequenza di 440 hertz (Hz), misurata alla temperatura ambiente di 20 gradi centigradi”.

Lo strumento di misurazione utilizzato rimane ancora dopo moltissimi anni il diaposon.
Qui di seguito vi riporto un link del sito The UK Piano Pages dove vi è una dettagliata descrizione storiografica dell’intonazione, ed inoltre vi allego un tutorial pubblicato su study.com dove viene descritto in modo esaudiente cos’è il pitch e l’intonazione.

The UK Piano Pages History of Pitch

WHAT IS A PITCH IN MUSIC? 

Riflettiamo e cerchiamo giorno per giorno di mantenere vivo il nostro ascolto.

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