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DIEGO AMADOR

Diego Amador è un’artista flamenco straordinario noto come il “Ray Charles Gypsy” per lo spirito vigoroso e libero con cui suona il piano. E’ un eccezionale cantante e compositore flamenco. La sua voce potente entra dritta al cuore smuovendo forti emozioni negli spettatori.
La combinazione di essere un eccezionale musicista e interprete è stato il biglietto da visita per collaborare con grandi star del flamenco come ad esempio Tomatito Camaron de la Isla, Diego El Cigala, e Remedioso Amaya.
La sua passione per la musica è nata sin da quando ha iniziato a imparare a parlare, quando suo padre gli ha insegnato le sue prime note flamenco mentre lo teneva in braccio da bambino. Come membro della comunità gypsy, la sua infanzia è divenuta una carovana musicale condividendo musica con famiglia e vicini all’aria aperta.
“Ci riunivamo con le nostre chitarre” dice Diego “ a cantare e semplicemente fare musica, fino a che la notte non ci prendeva con le sue stelle e i suoi ritmi flamenco”. All’età di cinque anni, quando le sue mani non riuscivano neanche a tenere in mano una chitarra, lui cercava di allungare le dita per suonare i primi accordi.
Con la stessa spontaneità, è passato a nuovi strumenti come la batteria, il basso e il piano. “Non sono andato molto a scuola, solo per imparare a leggere, scrivere e la matematica di base”, racconta. La sua università migliore è stata la passione per l’arte. Quella è stata anche la sua più grande protezione perché viveva in uno dei quartieri più pericoli di Siviglia in Spagna: il Barrio.
Mentre molti giovani erano persi nel mondo delle droghe, Diego Amador passava molte ore in casa a suonare musica. Così nacquero le sue prime composizioni. Durante la sua adolescenza, due dei suoi fratelli più grandi, Raimundo e Rafael Amador formarono il gruppo Pata Negra che divenne famoso negli anni ’80 con la sua musica fusion-flamenco, rock e blues. Diego andava a vederli rubando la scena sporadicamente quando lo invitavano a suonare la batteria, un bambino che neanche raggiungeva i pedali a quel tempo.
All’età di diciannove anni, l’opportunità sorse per una sua prima registrazione intitolata “Anticipo Flamenco”, una finestra da cui si intravedeva l’apertura per un nuovo modo di suonare il piano flamenco già all’epoca. Il lavoro fu prodotto da Ricardo Pachin, il più influente produttore del genere. Negli album successivi, “El aire de lo puro” e “Piano Jondo”, emergeva sulla scena con il suo unico modo di suonare il piano, uno stile che lo ha reso famoso come il grande master del piano flamenco.
All’epoca e grazie alla sua potente voce flamenco, Diego Amador divenne famoso per la sua voce versatile, di grande impatto sul pubblico svegliando emozioni magiche negli spettatori. Il suo stile libero e affascinante è stato catturato nel suo album “Rio de lo Canasteros”, grazie al quale ha vinto la prima nomina per il Latin Grammy Awards 2008 nella categoria “Miglior Album Flamenco”.
Questo è stato seguito dalla registrazione “Live in Paris/ Flamenco Jazz Tribute (2012)”; il suo tributo ai maestri che lo hanno ispirato. Ha condiviso il palco con importanti icone musicali come Chick Corea, Pat Metheny, Charlie Haden, Abraham Laboriel e Alex Acuna tra gli altri.
Nel 2016 Diego Amador ha dato vita a una nuova fase musicale nella sua carriera artistica. Al fianco del musicista e arrangiatore cubano Alain Perez, ha esplorato il mondo della salsa e dei ritmi latini tornado così in studio. Miami è stata l’ispirazione per produrre la sua registrazione più autobiografica: “Soy del las 3000”. Accompagnato da De Leon,”il Faraone della salsa”, Diego ha tessuto la sua voce flamenco con i ritmi della salsa per produrre il suo primo singolo dell’album, chiamato “La Sandunguita”.
Con Alejandro Sanz ha registrato “Regalame la silla donde te esperé”, un bagliore musicale dove due delle più complete voci del mondo ispanico disegnano un pentagramma in cui il nuovo flamenco arde in tutto il suo splendore. L’album ha due registrazioni firmate da lui: “Soy de las 3000”, che è un tributo alla sua famiglia e i suoi ricordi infantili, e “Me Trae el Aire”, due rumba flamenco che contengono un perfetto stampo di Amador.
Il cd include anche “El Son de la madrugada”, una canzone molto carica emotivamente che registrò due decenni prima con il popolare artista Cubano Omara Portuondo, e che all’occasione Diego rinnova con una favolosa interpretazione. In “El Alma al Aire y Dos Gardenias”, emerge come i confini tra i vari generi musicali spariscono per dar vita a un nuovo orizzonte musicale dove la buona musica e il sentimento più puro si abbracciano.

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