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CANTANDO LE LINGUE: INTERVISTA A MICHELE LENZERINI

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Michele Lenzerini, direttore di una scuola di lingue molto particolare. Buongiorno Michele, le andrebbe di presentarsi ai nostri lettori?

Buongiorno a tutti, vi ringrazio per avermi contattato e sono lieto di rilasciarvi questa intervista.

Mi chiamo Michele Lenzerini, ho 40 anni e sono laureato in Lingue e Letterature Orientali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Da circa dieci anni mi occupo dell’insegnamento della lingua italiana a stranieri e sono alla continua ricerca di nuovi metodi da applicare e attività alternative da proporre in classe. Le novità piacciono agli studenti ed io sono felice di proporre loro sempre qualcosa di speciale.

Ho iniziato il mio percorso d’insegnamento occupandomi di immigrati, collaborando con la C.G.I.L e con associazioni attive nel veneziano (Auser, Arci), successivamente ho lavorato per alcune scuole private in Italia e all’estero e ho frequentato corsi di formazione in Inghilterra.  Ho poi conseguito il Cedils (certificazioni in didattica dell’italiano a stranieri) e il master Itals di 2° livello in Progettazione Avanzata dell’insegnamento della Lingua e Cultura Italiane a Stranieri, organizzato dal laboratorio ITALS (Università Ca’ Foscari di Venezia). Nell’anno 2016 sono stato docente di lingua italiana per il dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Alcuni anni fa ho fondato a Venezia Easy Italian Language & Art, la mia scuola di italiano e storia dell’arte. Il miglior complimento che ho ricevuto in questi anni è stato: “la tua, Michele è una scuola boutique una scuola vicina allo studente, dove chi frequenta può veramente imparare e non si sente soltanto un numero.”

Com’è nata la sua passione per le lingue e per l’insegnamento?

Le lingue straniere mi hanno sempre affascinato. Fin dalle scuole superiori, nonostante frequentassi in Toscana un istituto tecnico commerciale, ero più portato per le lingue che per la ragioneria. Le lingue sono uno strumento per capire il mondo che ci circonda e penso che sia fantastico riuscire a dialogare con chiunque.

Conosco alcune lingue: inglese, francese, spagnolo, giapponese. Mi piacerebbe imparare anche il cinese, ma purtroppo non ho così tanto tempo da dedicargli.

Non so di preciso quando sia nata la mia passione per l’insegnamento, forse quando ho capito che avrei potuto mettere la mia fantasia al servizio dell’insegnamento della lingua italiana.

Per non annoiarsi nella didattica bisogna avere stimoli continui, idee, passione e, devo dire che il mio essere un po’ creativo e fuori dagli schemi ha fatto crescere in me la passione per l’insegnamento.

Questa passione è come un grande fuoco, deve essere sempre alimentata, guai ad adagiarsi sugli allori, o a pensare di conoscere tutto dell’insegnamento. Sarebbe un errore fatale.

Lei ha ideato un metodo di insegnamento che si serve del canto e del movimento che ha chiamato “Total Physical Singing Response”. Potrebbe spiegarci di cosa si tratta?

Sì, volentieri. Ho creato Il T.P.S.R (Total Physical Singing Response), un sistema d’insegnamento alternativo che ha l’obbiettivo principale di velocizzare l’apprendimento della lingua italiana grazie all’utilizzo del canto e del movimento.

Questo sistema prende spunto dal più noto T.P.R (Total Physical Response) ideato da James Asher, un professore e psicologo statunitense, che prevedeva una serie di movimenti in risposta ad ordini dati dal professore o dagli stessi alunni. In poche parole: ascoltare il comando, eseguirlo e ripetere l’azione più volte.

Prendi la penna! Alzati! Alza la mano sinistra!…

Notavo tra i miei studenti una certa difficoltà a memorizzare quanto spiegato in classe, soprattutto quando insegnavo le coniugazioni dei verbi all’indicativo presente, e così decisi di pensare a un modo per farle memorizzare più velocemente.

Nel Total Physical Singing Response ho introdotto la fase del canto, ho eliminato gli ordini e ho inserito una serie di fasi specifiche da seguire.

Ho pensato quindi al canto come mezzo di facilitazione dell’apprendimento.

Il T.P.S.R si divide in quattro fasi:

Nella prima, il docente mentre svolge o mima le azioni da illustrare allo studente dovrà dire, cantando, che cosa sta facendo. Lo studente dovrà ascoltare il professore e riscrivere su un foglio, che gli verrà consegnato ad inizio lezione, le frasi udite.

Nella seconda fase, l’insegnante dovrà ripetere le azioni svolte nella prima fase spiegando ciascuna di esse attraverso il canto. Lo studente si dovrà muovere con il docente compiendo gli stessi movimenti, questa volta cantando con l’insegnante l’azione che stanno svolgendo.

Nella terza fase, lo studente riceverà un foglio con le frasi scritte in maniera corretta e verificherà quello che ha scritto in precedenza.

Nella quarta fase (o di consolidamento) invece, il docente consegnerà dei bigliettini sui quali verranno riportate le azioni da eseguire, e lo studente dovrà realizzarle mimandole o svolgendole, ancora una volta accompagnando le azioni con il canto.

Ho presentato questo sistema d’insegnamento alla tesi di master di 2° livello in Progettazione Avanzata Dell’insegnamento della Lingua e Cultura Italiane a Stranieri e molti miei colleghi sono rimasti piacevolmente colpiti.

Che cosa ha riscontrato nei suoi allievi utilizzando il canto per l’apprendimento dell’italiano e dove possiamo approfondire l’argomento?

La maggior parte dei miei studenti ha apprezzato moltissimo questa tecnica. Alcuni di loro, finita la lezione hanno continuato a cantare le coniugazioni verbali studiate durante la lezione. Questo è in realtà ciò che vorrei che succedesse sempre. L’apprendimento deve essere infatti automatico e facilitato dalla vista del movimento e dalla ripetizione del canto. Avrei voluto condividere con altri docenti il mio studio e, a tal proposito avevo tentato di inserire la mia tesi di master riguardo al T.P.S.R su Wikipedia, ma purtroppo l’argomento non è stato accettato. Per maggiori informazioni sul T.P.S.R invito dunque gli interessati a contattarmi direttamente.

Che cosa consiglia agli insegnanti che vorrebbero imparare il suo approccio all’insegnamento delle lingue?

Io consiglio di frequentare i corsi che organizziamo a Venezia. Sono corsi pratici, dove si possono vedere dal vivo e utilizzare subito le varie tecniche di insegnamento alternative. Cerchiamo di far capire ad ogni insegnante che la risposta giusta alla richiesta di apprendere, da parte degli studenti, viene dalla propria fantasia, dalla capacità di creare, di divertire e di rendere la lezione sempre dinamica. Non c’è uno schema fisso, predefinito. L’insegnante deve essere camaleontico, pronto a mettersi sempre in gioco. Dobbiamo far divertire lo studente e allo stesso tempo portarlo a raggiungere quegli obbiettivi che si è posto all’inizio del corso.

Lei ha anche scritto un libro per i suoi studenti, ce ne vorrebbe parlare?

Sì, in verità il libro è rivolto a tutti gli studenti stranieri interessati alla lingua italiana, non solo ai miei studenti.

Il progetto “Idiomando” nasce dalla necessità di spiegare in modo più semplice e divertente possibile alcune frasi idiomatiche agli studenti stranieri. Hanno collaborato alla realizzazione di questo libro due illustratrici: Lucia Ugrin e Michela Moruzzi, che ringrazio moltissimo.

Idiomando” è diviso in tre parti: nella prima ci sono 50 espressioni idiomatiche con esercizi a risposta multipla, nella seconda sono presenti 50 significati di frasi idiomatiche da abbinare a 50 raffigurazioni dei corrispettivi modi di dire, nella terza parte invece ci sono 50 espressioni idiomatiche con i relativi significati.

Il testo è snello, divertente, con attività pratiche ed è in vendita in due librerie di Venezia (Libreria Toletta e libreria Cafoscarina) e su Amazon e Lulu.

Dove possiamo seguire la sua attività e i suoi aggiornamenti?

Il sito della mia scuola è www.easyitalianlanguage.com. Abbiamo anche un blog molto interessante dove generalmente parliamo di novità e curiosità didattiche. Grazie a tutti e ci vediamo a Venezia!

Grazie per l’intervista che ci ha concesso per thevoiceland!

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